Il metabolismo dell’Ossigeno


A differenza dei sistemi a circuito aperto, dove gran parte del gas viene sprecato, il rebreather agisce riciclando l’ossigeno non utilizzato dal corpo.

Di seguito i punti chiave riguardanti il metabolismo dell’ossigeno nel contesto della teoria dei rebreather:
Consumo e Fabbisogno Metabolico

  • Indipendenza dalla profondità:
    Un principio cardine è che il metabolismo dell’ossigeno è un processo influenzato solo dal livello di attività fisica e non dalla profondità. Mentre in circuito aperto il consumo di gas aumenta con la pressione, in un rebreather il consumo di ossigeno rimane costante a parità di sforzo.
  • Tassi di consumo:
    Il corpo umano necessita mediamente di una quantità di ossigeno compresa tra 0,3 e 3,0 litri al minuto. Le fonti forniscono stime specifiche basate sul carico di lavoro:
    ◦ Riposo assoluto: 0,5 l/min.
    ◦ Attività normale: 1,0 l/min.
    ◦ Lavoro pesante: 2,0 l/min.
    ◦ Prestazioni massime: 2,5 – 3,5 l/min.


    Fisiologia della Respirazione

  • Diffusione e Trasporto:
    L’ossigeno inalato diffonde attraverso le membrane degli alveoli polmonari (che hanno una superficie totale di 100-200 m2) per legarsi all’emoglobina nei globuli rossi, che lo trasportano ai tessuti. In condizioni normali, l’emoglobina è satura di ossigeno al 97%.
  • Efficienza respiratoria:
    L’aria inalata contiene circa il 21% di ossigeno, ma solo il 4% viene effettivamente diffuso e metabolizzato; il restante 17% viene espirato senza essere stato utilizzato.
  • Produzione di CO2:
    Il metabolismo è un processo di combustione che produce anidride carbonica come sottoprodotto. In media, per ogni litro di ossigeno consumato, vengono prodotti 0,8-0,9 litri di CO2.


    Limiti di Sicurezza e Pressione Parziale (PPO2)


    La teoria del rebreather si concentra sul mantenimento della PPO2 entro intervalli che supportino il metabolismo senza diventare tossici:
  • Ipossia:
    Se la PPO2 scende al di sotto di 0,16 bar, il metabolismo non è più supportato adeguatamente, portando a sintomi di ipossia e perdita di coscienza intorno a 0,10 bar.
  • Iperossia (Effetto Paul-Bert):
    Pressioni parziali elevate (>1,4 – 1,6 bar) possono causare convulsioni del sistema nervoso centrale (CNS).
    Per i subacquei CCR, viene spesso consigliato un limite precauzionale di 1,3 bar, poiché la sensibilità all’ossigeno aumenta con lo sforzo e l’accumulo di CO2.
  • Tossicità Polmonare (Effetto Smith-Lorraine):
    L’esposizione prolungata a una PPO2 superiore a 0,5 bar può causare infiammazioni alle vie respiratorie poiché le pareti degli alveoli si ispessiscono, ostacolando la normale diffusione dei gas.
    Il rebreather è progettato come un sistema di supporto vitale che monitora e reintegra solo la frazione di ossigeno convertita in energia dal metabolismo polmonare, garantendo al contempo che le pressioni parziali rimangano entro i limiti fisiologici di sicurezza